Statuto

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Art. 1
Denominazione

È costituita l’Associazione senza fini di lucro denominata “Italiadecide – Associazione di ricerca per la qualità delle politiche pubbliche”. Ne sono soci promotori: Giuliano Amato, Alessandro Campi, Vincenzo Cerulli Irelli, Paolo De Ioanna, Gianni Letta, Massimo Luciani, Domenico Marchetta, Pier Carlo Padoan, Angelo Maria Petroni, Giulio Tremonti, Luciano Violante, Nicolò Zanon.

 

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Art. 2
Sede

L’Associazione ha sede in Roma. L’Associazione, con delibera del Comitato di Presidenza, può istituire ulteriori sedi o uffici sia in Italia sia all’estero. Il trasferimento di sede non comporta modifica dell’atto costitutivo.

 

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Art. 3
Durata

La durata dell’Associazione è illimitata.

 

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Art. 4
Finalità dell’Associazione

L’Associazione si propone di promuovere una analisi condivisa per la soluzione dei problemi di fondo del nostro Paese per guardare al futuro attraverso strategie di medio-lungo periodo. Tra questi problemi spiccano le difficoltà del sistema decisionale, che costituisce il principale campo di ricerca. L’Associazione opera per sua natura come collegamento tra le istituzioni, la politica, le amministrazioni e il mondo scientifico e culturale. L’associazione compie studi e ricerche anche per mandato delle istituzioni rappresentative e, in particolare, del Parlamento. L’attività dell’Associazione è ispirata alla cura degli interessi generali e prevalenti del Paese. A questo scopo l’Associazione promuove:
rapporti con le altre associazioni, istituzioni pubbliche e private;
scambi di esperienze, conferenze, dibattiti, ed ogni altra forma di incontro ritenuta utile per realizzare le finalità dell’associazione;
manifestazioni aperte al pubblico, al fine di discutere questioni di interesse politico-culturale di carattere generale;
studi e ricerche su specifiche questioni da sottoporre all’attenzione del mondo politico e istituzionale. Inoltre l’Associazione coordina:
attività editoriali e formative;
convegni, seminari o altre forme di comunicazione pubblica.
L’Associazione può compiere ogni altra attività necessaria o opportuna per il raggiungimento dei propri scopi, e così pure aderire ad associazioni, organismi o enti che perseguono finalità simili o complementari.

 

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Art. 5
Soci fondatori

Sono soci fondatori di diritto tutti i soci promotori nonchè tutti coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione dell’Associazione versando la quota di iscrizione fissata dal Comitato di Presidenza. Sono altresì soci fondatori coloro ai quali tale qualifica venga espressamente conferita in ragione di particolari meriti dal Comitato di Presidenza con la maggioranza dei due terzi dei componenti.

 

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Art. 6
Soci ordinari

Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione le persone fisiche e gli enti riconosciuti e non riconosciuti, nazionali e internazionali, che abbiano interesse all’attività svolta o che comunque desiderino sostenerla con la quota di iscrizione fissata dal Comitato di Presidenza. Si è ammessi a far parte dell’Associazione su invito del Comitato di Presidenza, formulato con la maggioranza dei due terzi.

 

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Art. 7
Soci onorari

La qualifica di socio onorario può essere attribuita dal Comitato di Presidenza a personalità italiane e straniere che si siano particolarmente distinte nei settori di attività dell’Associazione e ad organizzazioni sociali di particolare rilievo a livello nazionale o internazionale. Questi soci non sono tenuti al pagamento dei contributi associativi.

 

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Art. 8
Diritti e obblighi dei soci

I soci hanno diritto di partecipare a tutte le iniziative culturali dell’Associazione. I soci fondatori ed ordinari sono tenuti sia al pagamento di contributi associativi annuali, nella misura fissata di anno in anno dal Comitato di Presidenza, sia a prestare, nel limite delle proprie possibilità, ogni contributo per lo sviluppo dell’attività sociale e per il perseguimento degli scopi dell’Associazione.

 

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Art. 8-bis
Ricercatori associati

Sono “ricercatori associati di italiadecide” tutti coloro che, su invito del Comitato di Presidenza:
- partecipano con il loro impegno personale e diretto alle attività di studio, ricerca, formazione e documentazione dell’Associazione e ne condividono finalità e scopi;
- accettano il presente statuto.
Per i ricercatori associati non sono previste quote di iscrizione né contributi associativi. Essi tuttavia assistono alle assemblee dei soci senza diritto di voto.

 

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Art. 9
Recesso

L’associato può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta inviata al Comitato di Presidenza con lettera raccomandata. Gli associati receduti, o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere i contributi versati né possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

 

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Art. 10
Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:
L’Assemblea dei soci;
Il Comitato di Presidenza;
Il Presidente;
Il Direttore scientifico;
Il Direttore esecutivo;
Il Revisore unico.
Può essere rivolta ad una grande personalità del Paese la richiesta di rivestire la carica di Presidente Onorario.

 

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Art. 11
Partecipazione e convocazione dell’Assemblea

L’Assemblea è costituita da tutti i soci e può essere convocata sia in sede ordinaria sia in sede straordinaria per decisione del Comitato di Presidenza o del Direttore Esecutivo su mandato del Comitato di Presidenza, ovvero, con richiesta indirizzata al Direttore Esecutivo, da almeno un terzo dei soci fondatori. L’Assemblea è convocata con preavviso di almeno dieci giorni contenente l’indicazione degli argomenti da trattare nonché del giorno, ora e luogo della prima e della seconda convocazione. L’avviso di convocazione può essere inoltrato anche per fax, per posta elettronica o con ogni altro mezzo che ne garantisca il ricevimento.

 

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Art. 12
Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea

L’Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti. L’assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei voti dei presenti. L’Assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima sia in seconda convocazione con la presenza di almeno un terzo dei soci. Deve altresì essere presente la maggioranza dei soci fondatori e le deliberazioni devono essere approvate dalla maggioranza dei soci fondatori presenti. È ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. È vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a cinque. L’Assemblea è presieduta dal Presidente ed, in caso di sua assenza, da altra persona designata dal Presidente. I verbali delle riunioni dell’Assemblea sono redatti dal segretario nominato all’uopo dall’assemblea stessa. Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci, anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

 

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Art. 13
Forma del voto

L’Assemblea vota normalmente per alzata di mano. Le votazioni avvengono a scrutinio segreto qualora la deliberazione riguardi questioni relative a persone ovvero tale sistema di votazione sia richiesto dalla maggioranza dei presenti.

 

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Art. 14
Compiti dell’Assemblea

L’Assemblea dei soci in sede ordinaria:
delibera sull’indirizzo generale dell’attività per il conseguimento degli scopi dell’Associazione; approva i bilanci consuntivi e preventivi e le relative relazioni; nomina il Comitato di Presidenza e il Revisore unico.
In sede straordinaria: delibera sullo scioglimento dell’Associazione, nonché sulla approvazione e sulle modifiche allo Statuto.

 

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Art. 15
Comitato di Presidenza

Il Comitato di Presidenza dura in carica tre anni ed è composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a venti, nominati dall’Assemblea ordinaria. La maggioranza dei membri del comitato di presidenza dev’essere costituita da soci fondatori. Al termine del mandato i membri del comitato possono essere riconfermati. In caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento di uno o più dei suoi membri, il Comitato ha facoltà di procedere per cooptazione all’integrazione del Comitato stesso, fino al limite statutario. Per i primi due anni di vita dell’Associazione il Comitato di Presidenza è costituito dai soci promotori e dai soci fondatori, in numero complessivo non superiore a venti.

 

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Art. 16
Compiti del Comitato di Presidenza

Il Comitato di Presidenza:
delibera su tutte le questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per la attuazione delle sue finalità secondo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative per il compimento degli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
predispone, d’intesa con il Direttore Esecutivo, i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea;
esprime il proprio parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Direttore Scientifico e dal Direttore Esecutivo;
delibera sull’ammissione di nuovi soci e procede all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio, prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
in caso di necessità, verifica la permanenza dei suddetti requisiti;
delibera sull’adesione e partecipazione dell’associazione a enti e istituzioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, che interessino l’attività dell’Associazione stessa.
Il Comitato di Presidenza delibera a maggioranza semplice, in base al numero dei presenti che non può essere inferiore alla maggioranza dei componenti in carica.
È ammessa la possibilità che la riunione si tenga in collegamento audio o audio-visivo.
In tal caso devono essere assicurate:
a) l’individuazione di tutti i partecipanti da ciascun punto di collegamento;
b) la possibilità per ciascuno dei partecipanti di intervenire, di esprimere oralmente il proprio avviso, di visionare, ricevere o trasmettere tutta la documentazione;
c) la contestualità dell’esame e della deliberazione.
Il Comitato di Presidenza vota normalmente per alzata di mano.
Le votazioni avvengono a scrutinio segreto qualora la deliberazione riguardi questioni relative a persone ovvero tale sistema di votazione sia richiesto dalla maggioranza dei presenti.

 

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Art. 17
Presidente

Il Presidente viene eletto dall’Assemblea generale dei soci. Rimane in carica per tre anni e può essere riconfermato. D’intesa con il Direttore scientifico e con il Direttore esecutivo propone i piani di ricerca e le iniziative culturali e scientifiche. Ha la rappresentanza istituzionale dell’Associazione e ne dirige l’attività complessiva. Cura i rapporti dell’Associazione con le istituzioni, gli enti e gli organismi nazionali ed internazionali interessati all’attività dell’Associazione. Convoca e presiede il Comitato di Presidenza e l’Assemblea generale dei soci. Per i primi due anni il Presidente viene eletto in sede di atto costitutivo.

 

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Art. 18
Direttore Scientifico e Direttore Esecutivo

Il Comitato di presidenza nomina, anche all’interno dei propri membri, il Direttore Scientifico e il Direttore Esecutivo. Essi durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.

 

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Art. 19
Compiti del Direttore Scientifico

Il Direttore Scientifico propone all’Assemblea e al Comitato di Presidenza specifici programmi di ricerca e le iniziative culturali. Coordina tutte le ricerche e ne cura lo svolgimento.

 

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Art. 20
Compiti del Direttore Esecutivo

Il Direttore esecutivo ha la rappresentanza generale ed esclusiva per le attività economiche e gestionali dell’Associazione. In tali settori di attività rappresenta l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio. Dà esecuzione ai programmi, alle attività deliberate dall’Assemblea o dal Comitato di Presidenza. Assume il personale dell’Associazione e stipula contratti di consulenza. Coordina l’attività del personale dell’Associazione.

 

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Art. 21
Compensi

Salvo quanto diversamente deliberato dall’Assemblea, tutti gli incarichi associativi sono gratuiti, ad eccezione delle prestazioni di lavoro o di collaborazione a tempo pieno o definito – da chiunque prestate – le quali saranno retribuite secondo le condizioni di mercato. È comunque fatto salvo il rimborso delle spese documentate.

 

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Art. 22
Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
dal fondo iniziale versato dai soci fondatori;
dai contributi degli associati;
da ogni altro provento derivante dall’esercizio dell’attività sociale o da atti di liberalità degli associati o di terzi.

 

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Art. 23
Esercizio sociale

L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

 

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Art. 23-bis
Proventi e avanzi di gestione

I proventi delle attività dell’Associazione e gli eventuali avanzi di gestione non saranno in alcun caso distribuiti tra i soci e devono essere reinvestiti nelle attività istituzionali previste dallo Statuto.

 

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Art. 24
Decadenza ed Esclusione

Il socio può essere dichiarato decaduto in caso di inadempimento dell’obbligo contributivo come sopra previsto dall’Articolo 8. Il socio moroso è invitato a regolarizzare la propria posizione con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno ovvero con ogni altro mezzo che ne assicuri il ricevimento. Trascorsi invano trenta giorni dall’invio della lettera è dichiarato decaduto con provvedimento non reclamabile del Comitato di Presidenza. Il socio può essere escluso per motivi di particolare gravità che abbiano reso inopportuna la prosecuzione del rapporto associativo. L’esclusione è decisa dal Comitato di Presidenza con delibera motivata. Sia in caso di decadenza sia in caso di esclusione, il socio non può vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione né reclamare il rimborso dei contributi associativi.

 

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Art. 25
Il Revisore Unico

Il Revisore unico ha il compito di verificare la corretta tenuta della contabilità nonchè della regolare formazione del bilancio preventivo e consuntivo sui quali redige apposita relazione. Resta in carica tre anni e può essere rieletto.

 

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Art. 26
Scioglimento

In caso di scioglimento dell’Associazione, che deve essere deliberato dall’assemblea straordinaria, il patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra organizzazione, che svolga attività similari, scelta dall’assemblea che delibera lo scioglimento.

 

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Art. 27
Eventuale riconoscimento della personalità giuridica

Il Comitato di Presidenza può, in qualsiasi momento della vita dell’Associazione, chiedere il riconoscimento della personalità giuridica; in tal caso il Presidente dell’Associazione è autorizzato ad introdurre nello statuto sociale tutte le modificazioni che dovessero essere richieste dall’Autorità competente senza bisogno di una deliberazione della assemblea.

 

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Art. 28
Rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto valgono le disposizioni di legge in materia.